Tu sei qui: CulturaFondazione arte Mangone: “Nei borghi storici del Cilento, l’arte di Mangone ricuce il filo tra mito, pittura e identità”
Inserito da (Admin), lunedì 4 agosto 2025 10:53:55
La Fondazione Arte Mangone F.A.M. ETS, nata con l'obiettivo di promuovere e valorizzare l'opera del Maestro Fernando Mangone, inaugura la nuova stagione culturale con un evento di grande respiro: la mostra "Dall'Acheronte a Edgar Degas", allestita nel Giardino di Palazzo Rubini, nel centro storico di Capaccio Capoluogo. Palazzo Rubini, storica residenza di origini settecentesche, rappresenta non solo un punto di riferimento architettonico del borgo antico, ma anche un simbolo di rinascita culturale del territorio cilentano. La scelta di questo luogo come sede della mostra non è casuale: tra le mura e i giardini del Palazzo si respira un tempo sospeso, capace di accogliere e amplificare la potenza espressiva delle opere del Maestro Mangone.
"Abbiamo voluto che questa mostra segnasse un nuovo capitolo per la Fondazione - dichiara la presidente Anna Coralluzzo - riportando l'arte nei luoghi autentici del nostro territorio. Palazzo Rubini è un simbolo di storia e civiltà, e oggi diventa uno spazio che vive grazie alla creatività e alla memoria. L'arte di Mangone non si limita alla pittura: è un racconto identitario che parla al Cilento e oltre".
Con la mostra "Dall'Acheronte a Edgar Degas", il Maestro Fernando Mangone propone un percorso artistico e concettuale che si muove tra gli estremi del mito e della modernità, tra l'ombra dell'oltretomba greco e la luce della pittura impressionista.
"Il mio è un viaggio interiore e pittorico - spiega Mangone - che attraversa i secoli e le visioni, partendo dall'Acheronte, simbolo di confine e inizio, per arrivare a Edgar Degas, pittore del gesto e del quotidiano. Due mondi solo in apparenza lontani, ma legati da una tensione verso la bellezza, l'identità, la verità del segno".
Il percorso espositivo ospita opere iconiche e nuove produzioni, molte delle quali realizzate appositamente per questa mostra. Tra queste spicca Il riposo di Van Gogh sotto il tempio di Nettuno di Paestum, una grande tela dove il maestro olandese, figura emblematica della pittura moderna, è ritratto in un'immaginaria contemplazione delle rovine doriche di Paestum. È proprio questo dialogo visionario tra presente e passato il filo conduttore della mostra. Opere come Poseidone, Hera e Hera Vera restituiscono la potenza archetipica delle divinità greche, mentre Amsterdam e archetipi di Paestum gioca con contrasti geografici e culturali, unendo la geometria urbana del Nord alle linee sacre del Sud. Il paesaggio cilentano è presente in ogni tela, non solo nei soggetti, ma anche nelle atmosfere: dai templi di Paestum alle colonne corinzie, dai simboli animali come il Gallo Lucano e il Leone Lucano, fino alla figura pensante di Parmenide, ogni opera è attraversata da un sentimento profondo per la terra d'origine. A suggellare l'inaugurazione, un momento speciale ha commosso i presenti: la lettura di una poesia inedita del poeta Damiano Guazzo, scritta per l'occasione e dedicata al Maestro Mangone e al suo legame con il Cilento. I versi, intensi e vibranti, hanno saputo cogliere l'anima dell'opera di Mangone e restituirla in parole cariche di emozione, celebrando l'arte come forma di appartenenza e memoria collettiva.
"La Fondazione è nata per custodire e far conoscere il patrimonio culturale e pittorico di Fernando Mangone, ma soprattutto per creare ponti tra l'arte e il territorio. Questa mostra ne è la prova tangibile: un connubio tra ispirazione e radici, tra ricerca e tradizione. Siamo orgogliosi di inaugurare questo ciclo espositivo proprio a Capaccio Capoluogo, dove il tempo sembra aver conservato lo spirito della Magna Grecia". A dirlo è Anna Coralluzzo Presidente della Fondazione arte Mangone.
La mostra "Dall'Acheronte a Edgar Degas" sarà visitabile per tutto il mese di agosto presso il Giardino di Palazzo Rubini, con visite guidate e momenti di approfondimento curati dalla Fondazione Arte Mangone F.A.M. ETS.
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